03/03/2020
Omega 3

Gli Omega-3 sono acidi grassi polinsaturi (PUFA) con un doppio legame C-C (carbonio-carbonio) presente nella struttura molecolare. Pertanto, negli acidi grassi omega-3, il primo doppio legame è tra il terzo e il quarto atomo di carbonio dall'estremità della coda.

Essendo acidi grassi essenziali devono essere introdotti tramite la dieta. Le fonti alimentari più comuni nelle quali possiamo trovarli sono sardine, salmone, tonno, sgombro e altri frutti di mare come alghe e krill e nelle trote di lago, in alcune piante e oli di noci (di origine quest’ultime non animale). Gli omega-3 (e in generale i PUFA) sono responsabili di numerose funzioni cellulari tra cui il mantenimento della struttura della membrana cellulare, la loro fluidità, la segnalazione e l’interazione cellula-cellula. Numerosi sono gli studi che evidenziano i loro possibili effetti nella limitazione delle malattie cardiovascolari.

Esistono 3 tipologie di acidi grassi della famiglia omega-3: l’acido α-linolenico (ALA), l’acido eicosapentaenoico (EPA) e l’acido docosaesaenoico (DHA). L'EPA e il DHA si ritrovano in pesci d'acqua fredda i quali possiedono una maggiore quantità di tessuto adiposo, sebbene il loro contenuto in EPA e DHA dipenda da una moltitudine di fattori quali il clima e il tipo di cibo con il quale si sono nutriti per tutta la loro vita. L’ALA è comune ritrovarlo in alimenti quali i semi di lino, nell'olio di colza, nella soia, nei semi di zucca, nell'olio di semi di perilla, nelle noci e nei loro oli derivati. L’ALA essendo una fonte prettamente vegetale proveniente dal lino e da altre fonti vegetariane, deve essere convertita nell'organismo in EPA e DHA per ottenere una corretta biodisponibilità.

Al giorno d’oggi è comune trovare uno sbilanciamento tra l’assunzione giornaliera dei 2 tipi di acidi grassi essenziali Omega-6 e Omega-3. La bilancia pende vertiginosamente verso un più alto rapporto di omega-6:omega-3 nel mondo occidentale con rapporti che toccano i 15:1. Sebbene i due tipi di acidi grassi siano differenti per struttura molecolare, condividono assieme lo stesso enzima delta-6-desaturasi. Creandosi competizione di substrato, ed essendoci un elevata dose di omega-6 nelle tavole degli italiani, si creano i presupposti per una insensibilità recettoriale verso gli omega-3 con il conseguente aumento di rischio di infiammazione causando un aumento di secrezione degli eicosanoidi “cattivi” prodotti dall’acido arachidonico (famoso per le sue cascate di attività infiammatorie a carattere cardiovascolare). Sebbene possa portare a rischi compromettenti, è raro che le malattie cardiovascolari siano da attribuire ad un aumentato fabbisogno di omega-6, quanto più al fumo, alla riduzione del sonno, all’obesità e alla inattività fisica. Chiaro il riscontro (non da sottovalutare) dell’aumento dell’acido arachidonico nelle diete occidentali tramite l’aumento del consumo di carni processate e rosse, formaggi e burro. Dunque alimenti ad alto carico calorico con un uno sbilanciato rapporto di omega-6 può essere un fattore predisponente al rischio cardiovascolare e ad infiammazione sistemica dell’organismo.

L’aumento del consumo degli acidi grassi della famiglia omega-3 si è visto migliorare i profili salutistici attivando eicosanoidi “buoni” (quali prostaciclina 13) e inattivando l’azione di molecole proossidanti come la ciclossigenasi e il trombossano A2.

Il prodotto omega-3 di BPR NUTRITION valorizza quanto appena descritto grazie alla formulazione calibrata di EPA e DHA fortificata con Vitamina E (per evitare perossidazione lipidica e valorizzare l’attività antiossidante del prodotto). Contiene il 36% di EPA e il 24% di DHA corrispondenti rispettivamente a 520 e 370 mg per compressa (sufficiente a coprire l’apporto giornaliero di omega-3 nell’individuo adulto).

L’olio di pesce BPR NUTRITION è certificato IFOS (International Fish Oil Standards), l’unico programma di controllo testato per la sicurezza sui prodotti che utilizzano olio di pesce. Una garanzia per il consumatore attento e bisognoso di qualità, ma anche per il produttore che mette in risalto la qualità dei prodotti di vendita. Il prodotto è ottenuto tramite ultrafiltrazione e distillazione per evitare accumuli di metalli pesanti che possano interferire con la biodisponibilità del prodotto e con la salute delle persone.